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Italy

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In Italy the majority of the cities are familiar with the concept of SUMP even if in Italy the legislation uses the term PUM (Urban Mobility Plan). The Italian PUM can be considered as a SUMP, as the Italian legislation (article 22 of the Law n. 340/2000) says that “a PUM is an integrated project on urban mobility including infrastructural measures on public and private transport ... as well as on demand management by means the network of the mobility managers ...”. PUM aren’t mandatory.

Moreover, in Italy there are many other policies that could promote a sustainable mobility (National transport policy, National cycling policy, legislation on air quality, Legislation on PT quality / energy efficiency, Land use prescribing obligations in transport planning, Legislation on Mobility Management) but they are not combined in a single law and this creates difficulties in their application. Each of them has useful elements to the SUMPs implementation.

Financial resources

The article 22 of the Law n. 340/2000 establishes that single Municipalities or aggregation of Municipalities with more 100.000 inhabitants can receive a state funding up to 60% of the whole investment of the Mobility Urban Plan (PUM).

Guidelines for PUM realisation.

The Ministry of Infrastructure and Transport emanated National guidelines and some Regions have drawn up Regional Guidelines.

The actions enclosed in the National Guidelines aim to:

  • meeting the mobility needs of the population;
  • bringing down the levels of air and noise pollution in accordance with the agreements International and Community and national rules for the culling of pollutant emissions;
  • reducing energy consumption;
  • increasing the level of safety of the transport and road traffic;
  • minimizing the use of private individual and moderate traffic;
  • increasing the capacity of transport;
  • Increasing the percentage of people transported by collective systems, with solutions car pooling, car sharing, taxis, etc..;
  • reducing congestion in urban areas characterized by a high density of traffic through the identification of integrated transport system and infrastructure capable of fostering better regional planning and urban systems;
  • encouraging the use of alternative means of transport with the lowest possible environmental impact.

Awareness of SUMPs

Despite the existence of legislation on PUM, in some cities there is little awareness of SUMPs, that is some cities don’t know exactly what topics have to be included and what tools have to be incorporated in a SUMP.

A deeper insight into the Italian situation can be downloaded from the Endurance National Inventory from Italy

National Contact Point for Italy

Email: segreteria@euromobility.org
Web: www.euromobility.org
Tel: +39. (0)6.89.02.17.23
Fax +39. (0)6.89.02.17.55
Address: via Monte Tomatico, 1 - 00141 Roma (Italy)

In Italia la maggior parte delle città hanno familiarità con il concetto di PUMS anche se in Italia la normativa usa il termine PUM (Piano Urbano Mobilità). Il PUM può essere, in linea teorica, considerato come un PUMS, infatti la normativa italiana (articolo 22 della legge n. 340/2000), dice che "un PUM è un progetto integrato sulla mobilità urbana comprendendo misure infrastrutturali di trasporto pubblico e privato ... nonché la gestione della domanda da parte della rete dei mobility manager ... ". I PUM non sono obbligatori.  

Inoltre, in Italia ci sono molte altre politiche che potrebbero promuovere la mobilità sostenibile (politica nazionale dei trasporti, politica nazionale sulla mobilità ciclistica, la normativa sulla qualità dell'aria, normativa in materia di qualità ed efficienza energetica del trasporto pubblico, normative in materia di pianificazione territoriale (si pensi ai Piani Territoriali di Coordinamento Provinciali, ai Piani Regolatori Generali, o ai Piani Urbanistici Comunali), normativa in materia di Mobility Management). Ognuna di queste normative contempla elementi utili alla realizzazione dei PUMS, ma la loro applicazione è resa difficoltosa a causa della mancanza di una normativa complessiva di raccordo.

Risorse Finanziarie
L'articolo 22 della legge n. 340/2000 stabilisce che i singoli Comuni o aggregazione di Comuni con più di 100.000 abitanti possono ricevere finanziamenti fino al 60% del totale degli investimenti previsti dal Piano Urbano della Mobilità (PUM).

Linee Guida per la realizzazione di un PUM
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato le linee guida nazionali e alcune Regioni hanno elaborato linee guida regionali.
Gli interventi ricadenti nei PUM sono finalizzati a:

  • soddisfare i fabbisogni di mobilità della popolazione;
  • abbattere i livelli di inquinamento atmosferico ed acustico nel rispetto degli accordi internazionali e delle normative comunitarie e nazionali in materia di abbattimento di emissioni inquinanti;
  • ridurre i consumi energetici;
  • aumentare i livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale;
  • minimizzare l’uso individuale dell’automobile privata e moderare il traffico;
  • incrementare la capacità di trasporto;
  • aumentare la percentuale di cittadini trasportati dai sistemi collettivi, anche con soluzioni di car pooling, car sharing, taxi collettivi, ecc.;
  • ridurre i fenomeni di congestione nelle aree urbane caratterizzate da una elevata densità di traffico, mediante l’individuazione di soluzioni integrate del sistema di trasporti e delle infrastrutture in grado di favorire un migliore assetto del territorio e dei sistemi urbani;
  • favorire l’uso di mezzi alternativi di trasporto con impatto ambientale più ridotto possibile

Consapevolezza dei PUMS
Nonostante l'esistenza di una normativa relativa ai PUM, in alcune città c'è poca consapevolezza dei PUMS, cioè alcune città non sanno esattamente quali aspetti devono essere inclusi e quali strumenti devono essere inseriti in un PUMS.
Per una maggiore conoscenza dell’attuale situazione in Italia consulta l’Inventario Nazionale Italiano scaricabile dal sito di Endurance.

Contatti del National Focal Point italiano

Email: segreteria@euromobility.org
Sito web: www.euromobility.org
Tel: +39. (0)6.89.02.17.23
Fax +39. (0)6.89.02.17.55
Indirizzo: via Monte Tomatico, 1 - 00141 Roma (Italia)